25/10/2007

Premessa: chi scrive non fuma, non ha mai fumato e mai fumerà (sigarette o altro). Per mancanza di interesse, e per sicura convinzione che il mio denaro possa essere meglio speso (soprattutto in riferimento alle droghe). Tuttavia, non mi piacciono le criminalizzazioni a senso unico, e che i fumatori abbiamo subito un processo piuttosto sommario l'ho sempre pensato, ma stamani ne ho avuto la conferma.


La notizia di stamattina mi ha messo un po' di agitazione. Protagonisti sono ancora una volta i "cervelli brillanti" che popolano il Parlamento Europeo, che dopo aver trionfalmente proclamato la lunghezza ottimale delle banane e la durata del momento di gioco e felicità da regalare al maiale prima di macellarlo (varrà la norma anche per i terroristi, i pedofili, gli assassini?) ora sono concentrati sul vero nemico dell'uomo e dell'ambiente.


NO, NON hanno varato una legge per lo sterminio di massa della razza umana (allora sì che il pianeta riderebbe di gusto). Hanno varato nuove norme contro il fumo di sigaretta.


Per la verità hanno cominciato gli Inglesi, definendo accettabile che una ditta si rifiuti di assumere una persona che fuma, mentre può probabilmente assumere un ubriacone o un tale che si sniffa lo stipendio perché si sa che droga e alcool non incidono sull'umore e sui comportamenti delle persone (per avere conferma chiedere alle famiglie di alcolizzati e tossici: vi diranno che i lividi e i tagli se li sono fatti pestando la testa contro l'armadietto basso della cucina o inciampando mentre salivano i due gradini della porta d'ingresso).


Siccome un parlamento nazionale pro capite pieno di rimbambiti non era sufficiente, ce ne siamo inventati anche uno europeo, così le boiate si amplificano meglio. L'aspetto più straordinario di questa gente è che non riescono a mettersi d'accordo su materie fondamentali come costo del lavoro, difesa del continente, lotta al terrorismo, pene da infliggere a criminali incalliti, andamento dell'economia, dazi alla Cina, e vi dicendo; ma mettigli davanti un maialino da latte, una noce di cocco o una mamma con il bambino affetto da asma e questi si muovono compatti come una testuggine romana. Strepitoso. Ma veniamo alla notizia di oggi.


Nel concreto, la nuove norme decise dai Parlamentari di Bruxelles, da comunicare ai vari Stati membri, sono mirate a combattere il diffondersi del vizio del fumo fra i giovani, mediante il divieto di vendita di sigarette ai minori di 18 anni, il divieto di fumare in macchina se ci sono dei minori e, entro due anni, il divieto di fumare NEI PARCHI GIOCO (che sono all'aperto).


ll FUMO NERO delle bionde fa paura. Del resto il nero è da sempre associato alle cose peggiori, è un non colore, è il colore della notte popolata da criminali e demoni, insomma, è il nemico da combattere. Chiariamo un punto: sono convinta che il fumo faccia male, e so cosa vuol dire assistere allo spegnersi di chi viene colpito da cancro ai polmoni. Conosco anche gente che fuma, ne conosco parecchia, ed è per queste persone che mi arrabbio con la massa di salutisti isterici che ne ha fatto mostri peggiori di assassini, terrorsiti e pedofili. Non ci sto: il sofisma idiota per cui chi fuma è automaticamente un assassino consapevole mi fa andare in  bestia, perché non è vero. L'aria di Milano, per esempio, non è cancerogena solo per colpa delle sigarette, ma anche se non soprattutto per colpa dei riscaldamenti NON A NORMA, dei camion e degli autotreni che entrano ed escono dalla città, dei mezzi pubblici cittadini che sono delle camere a gas legalizzate (l'amministrazione però ha comprato i TRAM nuovi per ridurre l'inquinamento acustico...). Le grandi città non sono inquinate solo dai fumatori, che tra l'altro nuocciono principalmente a sé stessi.


L'Europa ripropone il Proibizionismo: sì, gli Europei, i soliti boriosi saputelli che ancora oggi deridono con disprezzo il Grande Proibizionismo americano degli anni Trenta, lo ripropongono ora per il fumo, perché qui da noi funzionerà senza dubbio. Noi siamo l'Europa, noi siamo colti e intelligenti (!!!) noi siamo eredi dei gradi colonizzatori, dei Romani, di Leonardo, noi abbiamo portato la civiltà nel mondo (chiedere agli Africani e alle civiltà Pre-colombiane...). Peccato che negli anni Novanta, quando tornavo dalle Isole Britanniche e raccontavo di come fosse proibito per i minori di 16 anni acquistare alcool e sigarette mi veniva detto, con il solito ghigno saputello: "Figurati, non ha funzionato in America, come può funzionare da noi"; e ancora "Non è mica questo il modo di risolvere i problemi", e via dicendo. Appunto.


Quello che mi fa venire più rabbia, però, non è tanto che si sia deciso di affrontare il problema fumo, che è un problema, nessuno lo nega. Mi fa imbestialire che si usi il proibizionismo per il fumo delle sigarette e che si scuota il capo per le droghe dicendo che il renderle illegali non ha fermato il fenomeno (affermazione peraltro vera).


Mi sorgono spontanee un paio di domande:




  1. i fumatori sono più intelligenti e sensibili di tossicodipendenti o alcolizzati? Deve essere così, se si è convinti che per scoraggiare un ragazzo a fumare (e far smettere un adulto) sia sufficiente proibire le sigarette, mentre si pensa che per far smettere ad una persona di drogarsi gli si debba raddoppiare la dose personale di spinelli o gli si debba permettere di imbottirsi di pasticche e altre porcherie;



  2. il fumo delle canne è BIANCO? Anche in questo caso deve essere così, perché solo in questo modo si giustifica la bontà attribuita a questa sostanza. Il bianco, si sa, è il colore del bene, del bello, del buono, il bianco è luce... E del resto è bancastro il fumo che esce dalle ciminiere delle distillerie. Ecco forse perché il mondo intero si impegna a bloccare i fumatori di tabacco ma grida all'orrore e all'interventismo imperialista quando si cerca di chiudere qualche piantagione di coca o di oppio in giro per il pianeta (il cocalero presidente della Bolivia, Evo Molales, persona per altro educata nel suo modo di esporre le proprie idee, per lo meno in TV, è grandemente amato anche dai difesori nostrani della canna).



  3. Fumare 20 sigarette è peggio che scolarsi 50 Cuba Libre a sera, farsi 50 canne al giorno, ingollare 30 pasticche, sniffare 50 grammi di coca a sera (il tutto non necessariamente insieme)? Evidentemente sì ancora una volta, dato che se fumi a 500 metri da un bambino potresti causargli l'asma o la febbre da fieno, mentre se ti fai 30 cannoni e poi ammazzi il tuo vicino perché ti sembra somigliante a un gigantesco blob verde con un occhio solo... Beh, il vicino non doveva trovarsi lì! E che cavolo!



  4. Mettersi in macchina con un minore e fumare una sigaretta è un grave peccato? Evidentemente sì, il minore potrebbe crescere con il desiderio di infilarsi del tabacco avvolto da un pezzo di carta tra le labbra. Se invece sei fatto come un balcone (alcool o droga poco importa) puoi tranquillamente metterti al volante con un minore in macchina. Impastandoti contro un muro porrai fine alla tua vita e alla sua, e il giovane  certamente non  diventerà né un tossicodipendete, né soprattutto, FUMATORE!!! E c'è sempre la possbilità che tu metta sotto qualcuno, magari proprio un giovane, impedendogli così di crescere e diventare un accanito fumatore (tu al massimo passi qualche mese in un residence vista mare con una guardia giurata alla porata dello stabile).



Voglio che sia chiara una cosa: io ho lavorato con i tossicodipendenti, e credo che chi ha problemi di droga e alcolismo vada aiutato ad uscirne senza sosta e con ogni mezzo possibile: disintossicazione, educazione, sostegno psicologico. Non  ce l'ho con le vittime di questi due mostri. Ce l'ho con chi legifera senza un briciolo di cervello, che inonda radio, TV e giornali di campagna anti fumo, ma lascia che birre e cocktails campeggino su cartelloni e passino in TV, e non fa una piega nemmeno venendo a sapere che il divieto di vendere alcolici dopo le 2 è già stato infranto e raggirato senza problema alcuno. Mi sta bene che si inciti anche chi fuma a smettere, non mi si sta bene che lo si faccia dipingendo queste persone come mostri, assassini o delinquenti incalliti il cui unico scopo è traviare i giovani e ammazzare quanta più gente possono.


Bianco o nero, il fumo è sempre sinomino di qualcosa che brucia, nel fondo del bosco, in fondo alla sigaretta, in fondo a una canna, sul fondo del bicchiere, in fondo all'anima. E gli incendi vanno sempre spenti, TUTTI, e nello stesso modo.


Altrimenti si alimentano, ci coprono, ci soffocano.

postato da: Windlover75 alle ore 14:10 | Permalink | commenti (2)
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