Happy July 4th!!!
Happy July 4th!!!
Happy July 4th!!!
Sì, avete visto bene. Per il Corriere della Sera la Spagna del Calzolaio Matto invece di votare per il Parlamento Europeo è passata direttamente al piano B: partitella a Riskio Più e conquista diretta del vicino Portogallo (sono confinanti, è stato facile) e dell'Austria (più difficile, data la lontananza, anche se non è da escludersi che il buon Calzolaio abbia fatto leva sulle antiche parentele tra i casati iberico e austriaco per ottenere lo strabiliante risultato).
BGT - Britain's Got Talent, and the courage to look beyond physical appearance when what's inside the package is worth 10.000 billion times the wrapping. In an era where image is everything, a woman has shown the world what it means to be a human being with a dream.
Here is to Susan Boyle and to all the "ugly ducklings" out there. Thanks for living the fairy tale and for showing that sometimes dreams do come true.
Watch her first meeting with the judges here: http://www.youtube.com/watch?v=9lp0IWv8QZY
And here you can enjoy her beautiful voice in the semifinal:
http://www.youtube.com/watch?v=CmWCqIVQpEI
And this is the Final
I would also like to point out what an incredibly sensitive person Ms. Amanda Holden is. I was touched by her spontaneous emotive and sensitive reaction to Susan's singing. Watch her face closesly during every one of Susan's performances an you will see what I mean. The interview below is yet another porve of what I have just said.
Finally, here is also to Diversity, the fantastic winners of BGT 2009 - They demonstrated that when passion and unity towards a common goal play together, human being can be capable of quite extraordinary things.
Watch the semifinal here (embedding disabled on by request): http://www.youtube.com/watch?v=5pg3fvanDDc
And this is the final performance that made them win.
Today is BIG BEN' 150th Birthday!!!

Happy Birthday, ol' chap! :D
E' finalmente arrivato il momento di mettere la parola "fine" a questo esperimento chiamato Blog.
La pagina era nata inizialmente per parlare di viaggi e di Irlanda, e tale sarebbe dovuta rimanere. Purtroppo sono troppo affezionata alla garfica e all'esistenza della mia pagina per cancellarla completamente dalla rete; inoltre, è bene che rimanga traccia virtuale della stupidità di una nullità che per qualche tempo ha avuto la presunzione che le sue idee avessero davvero valore.
Lascio questo mondo di porcherie, di maneggiamenti, di lento, inesorabile, cancerogeno annichilimento delle anime, delle eccelleze e delle capacità delle persone che valgono, che si insultano a colpi di Grandi Fratelli e Talpe, e a cui si preferiscono imbecilli scelti in base a culi, tette, addominali, sveltine. In fondo gli stolti non sono coloro che sguazzano in quanto sopra: i cretini (pochi) sono quelli come chi scrive, conviti di poter cambiare una realtà che si trascina lentamente, inesorabile e sempre uguale a sé stessa, dalla notte dei tempi.
Non ha alcun senso perdere tempo e sonno a scrivere, rileggere, riscrivere e infine pubblicare post di indiganzione e denunicia di corruzione, malcostume, disservizi alla giustizia, disservizi al cittadino, eccetera. Maginstrati, politici, gionalisti, medici, gente di spettacolo: queste categoria non pagano mai per quello che fanno; e anche denunciare la corruzione e il clientelismo nei concorsi non serve a niente: i nomi dei corrotti saltano fuori solo quando arrivano altri più agguerriti che ne vogliono prendere il posto, ma finito un barone che dà posti e cattedere a mogli, figli, amanti e badanti ne saltano fuori subito altri. Sonom come la gramigna, o come un qualsiasi parassita, tutti uniti solo dalla voglia di accumulare denaro e dal totale disinteresse per il prossimo e per la buona creanza. Sono ciarpame che si merita a vicenda, gentaglia che si scaglia contro i difetti del vicino o dell'avversario ringraziando in cuor suo Dio o il Fato perché ancora una volta le proprie porcate non sono venute alla luce.
Preferisco tornare al piano orginale, parlare di natura e di fotografia, del silenzio e della pace che si provano lontani anni luce dal prossimo sgallettato e sberluccicante, del senso di appartenenza a qualcosa di più grande del misero palcoscenico dove si esibiscono quotidianamente i nostri pagliacci.
Vince il malcostume, vicono corruzione e clientelismo, vince la regola secondo cui o porti una taglia 25 o non sei nemmeno degno di essere considerato un essere umano, vincono i fighi e le gnocche, perché l'unica cosa che conta è APPARIRE e non essere. Avete vinto tutti: io, però, ho finalmente trovato la pace dei sensi.
Confesso di avere avuto l'intenzione di scrivere una lunga lista di insulti e improperi rivolti a Michele Santoro e alla sua équipe di non professionisti, a seguito della puntata di Annozero di giovedì scorso. Sfortunatamente, la mia naturale repulsione per tutto ciò che può provocare sofferenza nel mio prossimo mi impedisce di mantenere fede al mio proposito; senza contare che se davvero riempissi le prossime righe di parolacce non farei altro che scendere allo stesso livello del conduttore campano, e io francamente voglio poter continuare a guardarmi allo specchio.
Sia chiaro, non credo che il Dott. Santoro abbia problemi a dormire la notte o a specchiarsi la mattina: chi non ha coscienza tende a non avere i sopra elencati problemi. Dal momento però che il Nostro si reputa "intelligente" e addirittura "onorevole", dimenticando forse che per essere così definito un individuo deve possederlo, l'onore (no, non basta essere stato parlamentare europeo), mi chiedo come gli sia potuta sfuggire l'incommensurabile bassezza della trasmissione che ha voluto mandare in onda giovedì.
Perché ne parlo solo adesso? Perché di fronte a simili balordaggini prende il sopravvento la mia natura sanguinga, pessima consigliera e pessima suggeritrice di vocaboli. Inoltre, non mi sembrava il caso di ammorbare le feste pasquali degli Internauti con questo argomento. Ora che le celebrazioni sono terminate, però, e che ho avuto modo di arginare il fiume di parole pesanti suscitate dall'arrogante prosopoea di Santoro e dallo squallido sciacallaggio del "disegnatore comico" Vauro, voglio dire la mia.
La meschinità umana non ha confini, per dimensioni e danni contende il primato alla stupidità e all'ignoranza, ma vederla all'opera non è mai piacevole, soprattutto quando agisce sulla pelle di morti, sfollati, diseredati. La mancanza più grave di Santoro e dei suoi collaboratori, tuttavia, è l'aver dimenticato il cuore (oltre che il buon senso) nel cassetto della scrivania di casa, confezionando un programma che, insensato di per sé, è risultato ancor più nauseabondo perché mandato in onda a solo 4 giorni dalla tragedia.
Nessuno pretendeva una lode sperticata al governo, né si pretendeva che non si indagasse sulle magagne e sulle pecche nascoste in ogni evento tragico. In fondo, parte del lavoro del giornalista è anche questo. Di converso, dare dei deficienti e degli incompententi incapaci (nella sostanza) alle migliaia di uomini e donne che hanno prestato e stanno prestando la propria opera a favore dei tanti disperati che hanno perso tutto mi sembra davvero la dimostrazione di come Santoro e la sua squadra abbiano perso il senso della misura e della vergogna.
Invece di confezionare una bella (e simbolica) "caccia all'uomo" alla ricerca dei responsabili delle scandalose condizioni in cui vertono numerose strutture pubbliche e private di recente costruzione; invece di cercare di capire quanto di vero ci sia nelle "previsioni" delle Cassandre geologiche nostrane ed eventualmente mettere (sempre simbolicamente) alla gogna i responsabili di falsa informazione e procurato allarme; invece di cercare e di inseguire con la telecamera accessa i tanti schifosi sciacalli che riescono ad approfittare del dolore del prossimo per derubarlo anche del poco che gli è rimasto (svolgendo in questo modo anche una funzione di aiuto sociale e di cooperazione con le forze investigative); invece di fare intervste in stile Striscia alle obrobriose persone che vendono la carne agli sfollati a €80 al kg; invece cioè di fare del serio, impegnato, costruttivo giornalismo investigativo e di denuncia che cosa fanno le "menti" di Annozero? Cercano di mostrare che il Male sta nella Protezione Civile (!!!) mandando in onda l'intervista a UNA donna su 27.000 persone che ha aspettato mezz'ora (sempre che sia vero) per una bottiglietta d'acqua e UN ragazzo sempre su 27.000 persone che non ha visto i vigili del fuoco sotto casa sua (magari stavano DIETRO allo stabile?), dando nel contempo dei rimbambiti alle migliai di volontari che si stanno adoperando senza sosta per aiutare le vittime del terremoto.
La mia personalità sanguigna vorrebbe sapere dal Dott. Santoro e soci quale proffusa esperienza di organizzazione, gestione e attività di salvataggio e soccorso permetta loro di ergersi a giudici dell'operato altrui. E' sempre molto comodo dire agli altri cosa dovrebbero fare e cercare di metterne in luce le pecche (indipendentemente dal fatto che ci siano o meno) stando comodamente seduti sulla poltrona del proprio salotto: è un difetto caratteriale nostrano, riscontrato e riscontrabile non solo nelle personalità pubbliche e nei "VIP", ma anche nella gente comune. Santoro e compagni devono soffrire di quella strana, italianissima sindrome del "Siamo tutti allenatori", quel malcostume per cui l'homo faber è un cretino e l'homo non faber ha invece sempre le soluzioni migliori, soprattutto quando ha a disposizione una cassa di risonanza come la televisione per rendere le sue idee di dominio pubblico.
Quello che però i consultant del programma non hanno spiegato a Santoro (che invero dovrebbe saperlo bene da solo) è che la comunicazione, specialmente quella televisiva, a volte diventa un boomerang che ti colpice in pieno volto, perché i vari "santoni" TV non parlano più ad un popolo di tremolanti trogloditi, ma a gente istruita, spesso molto più di chi dispensa "sapre" da una scatola di metallo; e la gente vera, quella che ha un cuore, che ha buon senso, e che davanti alle catastrofi umanitarie e al bisogno del prossimo se ne frega di bandiere di partito e di ideologie ammuffite, ha reagito alla trasmissione di Santoro riempiendo i sacchettini del vomito che ti danno in aereo e desiderando di poter spedire il contenuto al padrone di casa del giovedì sera di Rai 2.
Il rispetto del prossimo, altra cosa che manca a Santoro e ai suoi, avrebbe dovuto far riflettere autori, giornalisti e operatori di Annozero. Ma Annozero ormai non è più un programma di informazione: ascoltare le opinioni dei padroni di casa e dei vari ospiti rimanda lo stesso grado di obiettività e lo stesso contenuto informativo che si ottengono passando una serata al bar degli Intersiti dopo un derby vinto dal Milan.
Dallo scorso giovedì, c'è un nuovo santo sul calendario: San Toro. Volete sapere di chi è patrono? Nomen omen.